| Mete nel sociale >> mete, mete no profit, attività scientifica dello staff |
|
| Menù di navigazione | Pubblicazioni > Collana "servizio sociale" | Elenco libri |
|
METE METE NOPROFIT ATTIVITÀ SCIENTIFICA STAFF NOVITÀ LINKS CONTATTACI << homepage Segreteria organizzativa: Mete s.a.s. via Nikolajevka, 18 20152 Milano (Italy) tel. +39 02 47997950 fax +39 02 47997950 |
Piccolo prontuario di "grammatica" del lavoro sociale. titolo: Piccolo prontuario di "grammatica" del lavoro sociale. Regole, principi e paradossi dell'intervento sociale nel quotidiano autore: Marc Henry Soulet info: anno 2003 - pp. 216 - € 14.00 presentazione: che cosa si descrive nell'intervento sociale? Cosa si sceglie di dire, e cosa si può dire, per render conto della propria attività di operatore sociale? A cosa questo lavoro adempie attraverso compiti precisi? Perché dire di tale lavoro e, soprattutto, come parlarne? Questo libro si propone di dare una risposta a tali quesiti proponendo una descrizione formale della quotidianità dell'intervento professionale degli operatori sociali. Ha anche l'obiettivo di svelare le metodologie praticate da coloro che operano nel sociale al fine di rendere, in modo significativo e coordinato, la loro attività socialmente dotata di senso. Si tratta di un testo che è il frutto di ricerche e studi condotti dall'autore nell'ambito di istituzioni e servizi sociali. Si basa inoltre, in gran parte, tanto su una ricerca realizzata in collaborazione con un gruppo di professionisti esperti nel lavoro sul campo, quanto su un seminario organizzato dalla Cattedra di Lavoro Sociale dell'Università di Friburgo, avente per oggetto la validità e la diffusione del modello esplicativo messo a punto nella precedente ricerca. Il volume costituisce un apporto significativo nella elaborazione dei fondamenti scientifici del lavoro sociale e può essere un utile punto di riferimento sia nell'insegnamento delle materie professionali di servizio sociale sia nell'accrescere il rigore della pratica professionale. << torna all'inizio Il progetto. Metodi e strumenti per l'azione sociale titolo: Il progetto. Metodi e strumenti per l'azione sociale autore: Lia Sanicola, Giuseppe Trevisi info: anno 2003 - pp. 256 - € 16.50 presentazione: il progetto per l'azione sociale costituisce nel campo dei servizi alla persona una novità, ma anche una indicazione delle politiche sociali più recenti. Si tratta di ripensare il lavoro dell'operatore sociale nella sua dimensione interpersonale e nella prospettiva di un governo delle opportunità e delle risorse. Il volume raccoglie apporti metodologici puntuali che consentono di andare a fondo su ciascuna delle diverse fasi di sviluppo del ciclo di progetto, offrendo spunti teorici, processi metodologici e strumenti di lavoro utili per il montaggio, per la pianificazione e per il monitoraggio di progetti di azione sociale. Il volume offre contributi puntuali sui seguenti temi: Ciclo di progetto, Dimensione antropologica del progetto, Progetto nell'azione sociale, Studio del problema , Fase diagnostica , Quadro logico, Progettazione dei servizi, Ricerca fondi , Finanziamenti UE, Strumenti di programmazione e gestione, “Buone pratiche”, Responsabilità giuridica nel progetto di servizio sociale, Processo di valutazione. I giovani studenti del corso di laurea, gli specializzandi e una pluralità di professionisti (assistenti sociali, psicologi, medici, sociologi, educatori, funzionari, amministratori, operatori delle organizzazioni non profit) troveranno in questo volume uno strumento utile per sviluppare una progettualità a livello dell'azione sociale. << torna all'inizio Metodologia di rete nella Giustizia Minorile. titolo: Metodologia di rete nella Giustizia Minorile. Con il patrocinio del Dipartimento della Giustizia Minorile autore: Lia Sanicola, Isabella Mastropasqua, Daniela Piscitelli info: anno 2002 - pp. 336 - € 22,50 presentazione: il volume documenta il lavoro di ricerca-intervento attuato a partire dall'ipotesi che le strategie di rete possano costituire il percorso operativo adeguato a veicolare le innovazioni introdotte dal DPR 448/88 nella realtà della Giustizia Minorile. Il progetto sperimentale realizzato, ridefinendo il concetto di ambiente a partire dalle teorie sulle reti sociali, ha verificato la possibilità reale di progettare ed attuare interventi di rete a livello delle reti primarie dei minori dell'area penale e di poter diversificare le strategie in relazione alle configurazioni che quest'ultime possono assumere. Da questo lavoro, che ha visto l'implicazione degli operatori inseriti nei servizi della Giustizia Minorile del distretto di Sicilia e Calabria, si sono ottenuti risultati interessanti. I principali sono sicuramente quelli costituiti dalla produzione di conoscenze nuove sull'ambito di relazione dei minori in carico ai servizi e dalla produzione di strumenti specifici per affrontare la peculiarità del campo, così come possiamo constatare dal lavoro di esplorazione e di mobilitazione delle reti, documentato nel testo. Il percorso realizzato ha consentito di sviluppare e approfondire dimensioni di sapere e modalità di azione capaci di tenere insieme elementi di coazione del limite, dati dall'esperienza penale, con istanze emancipative tipiche dell'intervento socio-educativo e con prospettive valorizzanti l'ambiente e le sue capacità di farsi carico e trovare risposte alla devianza che produce. << torna all'inizio Storie di affidamento. L'obbligo leggero titolo: Storie di affidamento. L'obbligo leggero autore: Gemma Beretta info: anno 2002 - pp. 272 - € 15.50 presentazione: questo libro racconta quattro storie di affidamento, ciascuna delle quali è stata raccolta con il metodo delle interviste, decostruite e ricostruite poi per capitoli tematici come se si trattasse del montaggio di un video. La costruzione del testo permette tre livelli di lettura: per storie (Storia di Manuela, Marcello, Maurizio; Storia di Anna, Manuel, Roberto, per tacere di Davide e Gabriele; Storia di Angelo e Marica; Storia di Giovanni), per questioni (Un'estranea fra noi, Continuare l'opera della madre, L'obbligo della convivenza, Relazioni vincoli fiducia affidamento, Adolescenti, Il padre che non c'è) e, ancora, per approfondimenti tematici (voce guida, primi piani, note), che esprimono il punto di vista teorico da cui muove la ricerca contenuta nel libro. Affidamento, si dice qui, è aiutare un bambino, un ragazzo, una ragazza a fare l'esperienza del «valere», cioè del «riconoscersi come valore». Narrano questa esperienza un'affidata, alcuni affidatari, alcune madri affidanti e operatori sociali. Punti di avvistamento diversi che contribuiscono a illuminare la scena di un bisogno ma, soprattutto, di una preziosa disponibilità umana a rispondere a un obbligo. In una società come la nostra, intrisa del linguaggio dei diritti, cosa succede se cominciamo a parlare della questione dei bisogni dell'infanzia e dell'adolescenza muovendo dalla nozione di obbligo così come Simone Weil la elabora e se ci interroghiamo a partire da ciò che ogni adulto o bambino o ragazza è in grado di attivare a partire da sé? Il libro, denso di domande, ma anche di parole vere dell'esperienza, comincia a rispondere a questa domanda. E ci interroga. << torna all'inizio Questioni di storia, teoria e pratica del Servizio Sociale italiano. titolo: Questioni di storia, teoria e pratica del Servizio Sociale italiano. autore: Antonio Nappi info: anno 2001 - pp. 344 - € 21.00 presentazione: la figura dell'assistente sociale si è diffusa in Italia sin dal dopoguerra, conseguendo solo di recente conquiste che tuttavia rappresentano un riconoscimento non formale o autoreferenziale del suo livello di maturità e professionalità: attribuzione del valore legale del titolo e regolamentazione dell'iter formativo (1987), istituzione dell'Ordine e dell'albo professionale (1993). Sondando alcuni nessi esistenti fra sviluppo storico della professione e produzione del sapere, elaborazione teorica e pratiche operative, lo studio intende contribuire al dibattito sulle problematiche connesse alla difficile legittimazione del Servizio Sociale italiano e agli sforzi volti a costruire un sapere specifico, evidenziandone limiti, conquiste e potenzialità di sviluppo. L'ipotesi formulata è che il Servizio Sociale sia una professione che persegue l'obiettivo della costruzione e definizione di un " codice della cittadinanza attiva ". Proponendosi come moltiplicatore di risorse ( in primis relazionali), l'assistente sociale sviluppa un progetto professionale fondato sul disegno di prevenire forme di esclusione/disagio, contrastando l'ineguaglianza delle chance ed incrementando il senso di responsabilità e di partecipazione di singoli e gruppi allo sviluppo dei legami di solidarietà/reciprocità della comunità. << torna all'inizio La comprensione come fondamento del servizio sociale. titolo: La comprensione come fondamento del servizio sociale. autore: Enrico Di Carlo info: anno 2001 - pp. 136 - € 13.50 presentazione: il presente volume intende fondare la scientificità del servizio sociale, alla luce del paradigma “umanista dialettico”. Costituisce il risultato di ricerche che sintetizzano la teoria fondamentale della professione con le concezioni più sperimentate, proponendo una trasformazione della pratica dell'assistente sociale nella nuova realtà. << torna all'inizio La mediazione familiare. Bambini, AIDS, affidamento familiare titolo: La mediazione familiare. Bambini, AIDS, affidamento familiare autore: collettivo multidisciplinare a cura di Lisette Laurent-Boyer info: anno 2000 - pp. 272 - € 21.00 presentazione: questo "collettivo multidisciplinare" raggruppa lavori scritti da operatori professionisti specializzati in scienze umane e nel campo giuridico, aventi una vasta pratica nel campo della mediazione familiare. Il volume è indirizzato a tutti coloro che a vario titolo si muovono in questo specifico settore, che in alcuni Paesi come il Québec è operativo da oltre 15 anni mentre in altri è ancora agli esordi. Esso è altresì uno strumento di formazione e di riflessione finalizzato a far meglio conoscere la mediazione familiare a tutti gli operatori sociali interessati, ed a favorirne lo sviluppo. << torna all'inizio Il case management comunitario. Un percorso innovativo per i servizi sociali titolo: Il case management comunitario. Un percorso innovativo per i servizi sociali autore: Jerome Guay, presentazione di Lia Sanicola info: anno 2000 - pp. 240 - € 18.50 presentazione: il termine Case Management significa gestione del caso in un contesto e il termine Case Manager indica l'operatore referente del caso. Questa forma di responsabilità nel lavoro sociale venne introdotta all'origine per ovviare alla frammentazione e alla discontinuità di servizi settoriali e rigidi in cui il Case Manager svolgeva il ruolo di collegamento e coordinamento al fine di garantirne l'accesso. Con questo volume Jerome Guay sviluppa invece un approccio “comunitario” al Case Management, proponendo una modalità di intervento che consente di superare non solo la frammentazione interna ai servizi, ma soprattutto lo scollamento tra sistema formale e informale di organizzazione della risposta ai bisogni della persona. Il Case Manager proprio nella funzione di coordinamento e di collegamento, si propone nel complesso sistema delle risorse istituzionali e comunitarie come figura di accompagnamento, riallacciando il ciclo della solidarietà, tessendo una fitta rete di sostegno e lavorando per l'autonomia della persona, della famiglia e della comunità stessa. Il volume è un'utile guida e uno strumento per tutti gli operatori (assistenti sociali, animatori, educatori, operatori di comunità e psicologi), che abbiano a cuore il rispetto del diritto di cittadinanza. Al di là delle dichiarazioni di intenti, ci sembra infatti crescente l'esigenza che tale diritto si realizzi attraverso la promozione della solidarietà comunitaria e istituzionale in modo complementare e contestuale all'attuazione della sussidiarietà del sistema formale nei confronti delle risorse informali proprie dei soggetti sociali, come le famiglie, i gruppi sociali e il terzo settore. << torna all'inizio Nascere «sieropositivi», crescere in famiglie accoglienti. Bambini, AIDS, affidamento familiare titolo: Nascere «sieropositivi», crescere in famiglie accoglienti. Bambini, AIDS, affidamento familiare autore: Lia Sanicola, Carlo Giaquinto, Serenella Oletto info: anno 1999 - pp. 208 - € 14.50 presentazione: qual è la condizione dei bambini generati da madre sieropositiva? Quale il dramma, quale l'impatto nel loro ambiente familiare e sociale? Chi è chiamato a prendersene cura? Quali sono i compiti dei servizi e della solidarietà? Questo volume documenta come essi necessitino di attenzioni e cure significative da parte delle loro famiglie, della comunità e dei servizi socio-sanitari. Alcuni bambini tuttavia richiedono aiuti sostitutivi della famiglia naturale, poiché essi perdono gradualmente nel tempo la possibilità di essere accuditi ed educati dai loro genitori – con salute a loro volta compromessa – e non sempre hanno una parentela in grado di farsene carico. Il compito dei servizi allora è quello di impegnarsi, sostenendo tutte le opportunità orientate a permettere al bambino di crescere in famiglia. Tra queste, l'affidamento familiare, reso possibile dalla disponibilità di famiglie accoglienti, offre al bambino una dimora che gli consente di vivere un'esperienza di appartenenza, per poter essere educato e diventare adulto. Attraverso le interviste a 12 famiglie affidatarie di bambini nati da madre sieropositiva, il volume documenta inoltre come l'affidamento familiare sia stato possibile e prezioso non solo per la protezione del bambino ma anche per il suo avvenire. << torna all'inizio Gestione manageriale e sviluppo per progetti. Un percorso innovativo per i servizi sociali titolo: Gestione manageriale e sviluppo per progetti. Un percorso innovativo per i servizi sociali autore: Carmela Giordano, Mario Nicola Misino info: anno 1998 - pp. 324 - € 20.00 presentazione: nel volume vengono presentati due argomenti - ‘gestione manageriale' e ‘sviluppo per progetti' - di solito non trattati e approfonditi contemporaneamente. Il lettore (sia che operi nei Servizi sociali oppure in una qualunque organizzazione) può così confrontarsi con un quadro articolato di teorie e tecniche per ottenere il miglioramento delle prestazioni fornite. Viene in particolare evidenziata l'importanza da attribuire: al risultato piuttosto che al rispetto della norma; all'innovazione; al conseguente apprendimento da realizzare; all'impegno necessario per l'apprendimento organizzativo; alla valorizzazione del contributo delle risorse umane; alla gestione manageriale per ‘progetti e risultati'; alle tecniche di gestione dei progetti; alla individuazione delle ‘resistenze e reazioni al cambiamento'; al necessario cambiamento culturale da realizzare per impostare, gestire e condurre a compimento i progetti e le attività (in generale) di una organizzazione. << torna all'inizio L'esperienza del dono. Nella famiglia e con gli estranei titolo: L'esperienza del dono. Nella famiglia e con gli estranei autore: Jerome Guay, presentazione di Lia Sanicola info: anno 1998 - pp. 164 - € 13.50 presentazione: l'individuo moderno ha una identità fragile perché tende ad essere definita interamente dalla società. Come reazione egli sviluppa il bisogno di una definizione di sè che sia al di fuori dei ruoli sociali che gli vengono attribuiti; ne consegue un atteggiamento di resistenza al dono in quanto minaccia per l'identità. Con questo volume Jerome Guay sviluppa invece un approccio “comunitario” al Case Management, proponendo una modalità di intervento che consente di superare non solo la frammentazione interna ai servizi, ma soprattutto lo scollamento tra sistema formale e informale di organizzazione della risposta ai bisogni della persona. In tal senso, il dono è l'esperienza di una identità non individualista. L'autore ha sviluppato la sua riflessione a partire da due ricerche sul campo che gli hanno permesso di mostrare come nei legami primari, quali quelli familiari, come pure nel dono agli sconosciuti (ad esempio la donazione di organi) l'esperienza che si configura è un debito positivo verso gli altri. Le riflessioni sull'esperienza del dono, e una attenta valutazione del valore culturale che esso rappresenta, possono costituire un punto importante non solo per gli studiosi di interessi sociologici, ma anche per coloro che operano in campo sociale nei servizi alla persona e alla comunità. << torna all'inizio La salute mentale e il servizio sociale. titolo: La salute mentale e il servizio sociale. autore: a cura di Lia Sanicola info: anno 1997 - pp. 320 - € 21.00 presentazione: questo volume riporta le esperienze operative più significative realizzate secondo approcci diversi (dall'approccio clinico all'integrazione territoriale e all'intervento di rete). Contiene inoltre le riflessioni e le linee teoriche che il servizio sociale ha sviluppato intorno alla “questione” della salute mentale, arricchite da un'analisi del quadro normativo a livello nazionale e regionale. Non manca un approfondimento di aspetti specifici come quello dell'integrazione dei servizi e quello della riabilitazione del malato mentale, oggi così attuale. È in corso infatti l'ultima fase di chiusura delle strutture manicomiali, che ripropone la necessità di un'azione a livello della dimensione sociale dell'intervento e non solo un'azione di tipo sanitario-organizzativo. Diventano perciò indispensabili il consolidamento e lo sviluppo delle professionalità, come quella dell'assistente sociale, in grado di sostenere il malato e la sua famiglia “extra muros”. << torna all'inizio Itinerari nel servizio sociale. titolo: Itinerari nel servizio sociale. autore: Lia Sanicola info: anno 1997 - pp. 212 - € 13.50 presentazione: il volume raccoglie i saggi che negli ultimi quindici anni l'Autrice ha pubblicato in riviste diverse tracciando, all'interno del servizio sociale, alcuni itinerari che contribuiscono nel loro insieme a delineare l'identità professionale dell'assistente sociale. Itinerari di politica sociale, coniugati con quelli metodologici e etici, toccano tappe importanti della professione sociale: dall'attenzione al bisogno alle logiche della sicurezza sociale, dal ruolo professionale alla dimensione scientifica del lavoro sociale, dal percorso metodologico alla dimensione culturale deontologica. Essi indicano un cammino già fatto e, proprio per questo, ancora percorribile da quanti oggi, soprattutto i giovani, pensano di orientarsi alla professione di assistente sociale, così come da coloro i quali sono preposti alla loro formazione. << torna all'inizio I minori e la giustizia. Operatori e servizi dell'area penale titolo: I minori e la giustizia. Operatori e servizi dell'area penale autore: Isabella Mastropasqua info: anno 1997 - pp. 252 - € 14.50 presentazione: l'intervento penale nei confronti dei minori è un percorso di azione sociale rilevante, all'interno di una visuale più complessiva di tutela del ragazzo in minore età. Il volume delinea l'odierno impianto operativo ed organizzativo del Sistema Giustizia Minorile. La chiave di lettura che taglia trasversalmente l'analisi delle norme è l'intervento socio-educativo che coinvolge gli operatori della Giustizia Minorile in progettualità di crescita e di sviluppo all'interno di un contesto di controllo. È un libro che si prefigge lo scopo di far conoscere questa complessa realtà che costituisce una risorsa per i minori e per il territorio. Si rivolge agli operatori dei servizi sociosanitari che interagiscono con la Giustizia Minorile, agli studenti dei corsi di laurea in Scienze dell'Educazione e del diploma universitario in Servizio Sociale, agli operatori del privato sociale, ai volontari e a quanti a diverso titolo sono impegnati e coinvolti nel lavoro con i ragazzi dell'area penale. << torna all'inizio Reti sociali e intervento professionale. titolo: Reti sociali e intervento professionale. autore: a cura di Lia Sanicola info: anno 1996 - pp. 428 - € 25.00 presentazione: il volume riporta le esperienze maturate in questi ultimi due anni in Italia e in alcuni paesi francofoni (Belgio, Canada, Francia, Svizzera) nell'attuazione dell'intervento di rete in diversi campi: malati mentali, portatori di handicap, adolescenti, minori in difficoltà. L'opera è suddivisa in 5 parti: la prima parte concerne alcuni contributi di autori prestigiosi (Brodeur, Colozzi, Donati, Di Nicola, Scivoletto), che ripuntualizzano l'approccio teorico alle reti sociali; la seconda parte sviluppa la fase dell'esplorazione delle reti; la terza parte tratta la fase della mobilitazione delle reti; la quarta parte affronta in termini operativi il problema del passaggio dell'intervento di rete all'approccio di comunità e infine, l'ultima parte, tematizza la figura dell'operatore di rete. Il volume si pone in linea di continuità con l'opera L'intervento di rete , pubblicata nella stessa collana nel 1994, dove si ponevano i fondamenti teorici e metodologici che ora trovano sviluppo operativo. << torna all'inizio La relazione d'aiuto e la formazione al colloquio. titolo: La relazione d'aiuto e la formazione al colloquio. autore: Jacques M. Salome, traduzione di Laura Ventura info: anno 1996 - pp. 200 - € 19.00 presentazione: questo libro è destinato a chiunque operi nel campo della relazione di aiuto e degli interventi di sostegno: assistenti sociali, educatori, medici, personale parasanitario, formatori, psicologi e psicoterapeuti della coppia. Propone riflessioni originali e stimolanti sui processi di comunicazione e sulle diverse dinamiche relazionali che emergono nel lavoro di accompagnamento, di guida o di sostegno tra un operatore ed un soggetto che a questi chiede aiuto. L'autore, attraverso la descrizione di un percorso di formazione al colloquio di sostegno, ci invita non solo ad una riflessione ma anche ad una pratica estremamente coerente da parte di coloro che si fanno carico del colloquio di aiuto. Si tratta di un vero e proprio manuale di riferimento che consente di acquisire le basi necessarie a chi debba formarsi nel campo delle relazioni interpersonali. Correda il volume un'ampia e dettagliata bibliografia. << torna all'inizio Genitori violenti, bambini maltrattati. L'operatore sociale di fronte alla famiglia del bambino maltrattato titolo: Genitori violenti, bambini maltrattati. L'operatore sociale di fronte alla famiglia del bambino maltrattato autore: Albert Crivillé, presentazione all'edizione italiana di Marilena Dellavalle info: anno 1995 - pp. 272 - € 19.50 presentazione: occorre intervenire nella famiglia del bambino maltrattato? La risposta è affermativa: ma in qual modo l'intervento può esser reso effettivamente protettivo verso il bambino? Quale significato esso ha per la famiglia, e quali implicazioni per l'operatore? Ecco un'opera che tratta problemi complessi e dolorosi da diverse angolature di conoscenza, esposti da chi si confronta quotidianamente con lo studio di una realtà sempre difficile e ha il compito di fornire informazioni e chiarimenti a chi ha il potere di decidere. La violenza e l'autoisolamento di molte di queste famiglie rendono necessario l'intervento d'autorità che la tutela del minore giustifica. Tuttavia le reazioni degli operatori dimostrano quanto la dinamica della “violenza che genera violenza” rischi di perpetuare - forse in altre forme - i maltrattamenti che si intende interrompere. Per evitare questo circolo vizioso, l'azione degli operatori deve basarsi sulla loro capacità di “elaborare” i conflitti psichici alla base dell'aggressione attuata contro il bambino. Questo volume riprende il lavoro che un gruppo d'operatori sociali e il loro consulente analista hanno intrapreso dal 1976, lavoro già oggetto di pubblicazioni in occasione dei congressi internazionali sul bambino maltrattato. << torna all'inizio L'intervento di rete. L'obbligo leggero titolo: L'intervento di rete. L'obbligo leggero autore: Lia Sanicola, con contributi di Christiane Besson, Claude Brodeur, Paola De Nicola, Pier Paolo Donati, Fabio Folgheraiter info: anno 1994 - pp. 368 - € 22.50 presentazione: le reti sociali incontrano un interesse crescente non solo degli studiosi, ma anche degli operatori che, lavorando sul campo, le scoprono, le valorizzano e sono sollecitati ad agire con esse, affinché alcune situazioni di bisogno possano essere condivise, prese in carico e risolte. L'intervento di rete è una forma di lavoro sociale che, privilegiando l'azione a livello delle reti naturali dei soggetti, permette all'operatore di accompagnare e sostenere un processo di maturazione delle reti verso l'autonomia e verso il collettivo. Nella prima parte del volume i contributi di esperti (Brodeur, Colozzi, Di Nicola, Donati, Folgheraiter, Sanicola) consentono una puntualizzazione teorica sulle reti sociali; nella seconda parte il contributo di Christiane Besson introduce a un rigore metodologico rispetto all'intervento, indicando un percorso, precisando il setting e proponendo l'uso di strumenti specifici per l'intervento di rete. << torna all'inizio |
La dimora ritrovata. Piccolo prontuario di "grammatica" del lavoro sociale. Il progetto. Metodi e strumenti per l'azione sociale Metodologia di rete nella Giustizia Minorile. Storie di affidamento. L'obbligo leggero Questioni di storia, teoria e pratica del Servizio Sociale italiano. La comprensione come fondamento del servizio sociale. La mediazione familiare. Bambini, AIDS, affidamento familiare Il case management comunitario. Un percorso innovativo per i servizi sociali Nascere «sieropositivi», crescere in famiglie accoglienti. Bambini, AIDS, affidamento familiare Gestione manageriale e sviluppo per progetti. Un percorso innovativo per i servizi sociali L'esperienza del dono. Nella famiglia e con gli estranei La salute mentale e il servizio sociale. Itinerari nel servizio sociale. I minori e la giustizia. Operatori e servizi dell'area penale Reti sociali e intervento professionale. La relazione d'aiuto e la formazione al colloquio. Genitori violenti, bambini maltrattati. L'operatore sociale di fronte alla famiglia del bambino maltrattato L'intervento di rete. L'obbligo leggero |
| Mete 2004, tutti i diritti riservati |